Power & DeSign

Tuesday, November 14, 2006

Il nostro futuro come sarà?



Sono passati 6 anni da quando siamo entrati nel 3 millenio dopo Cristo e di Evoluzioni, scoperte ed invenzioni si sono viste nel secolo scorso.
La magnifica evoluzione del motore meccanico ci ha trascinati, emozionati, il canto che sgorga dalle sue corde vocali ci ha fatto venire i brividi, ci ha illuso in molti casi. Da quando è stato inventato il mitico ciclo Otto, i ciclo Diesel, ha avuto molti affinamenti, rivoluzioni (Common Rail, iniezione diretta, sovralimentazioni, valvole pneumatiche ecc....), ma sostanzialmente è rimasto sempre lo stesso: biella, pistone e valvole, o ammissione lamellare nel 2t. Ci sono stati svariati casi, il piu conosciuto (grazie allo sviluppo portato avanti da Mazda col "suo" Renesis), è stato il Wankel. Questo motore inventato dal Genio Felix Wankel nel 1950, ha un principio di funzionamento semplice ma efficace: un pistone a tre lobi che ruota eccentricamente intorno all'albero motore, generando con il suo movimento le fasi di aspirazione - compressione - scoppio - scarico.
Installato sulle Nsu e poi su Mercedes, fu accantonato per una serie di motivi, tra cui il consumo, e vide però uno spiraglio nel 1991 con la 787B un mostro da 2622cc quadrirotore che sprigionava 522kw a 9000g/m, a Le Mans dove vinse la celebre gara.
L'emozione che ci danno questi organi meccanici, di cui andava particolarmente fiero e provava ammirazione Marinetti, celebre la sua frase: L'automobile è femminile, ha la grazia, la snellezza, la vivacità di una seduttrice, ha inoltre una virtù ignota alle donne: la perfetta obbedienza, ci portano davanti ad un problema enorme di infinità gravità: Inquinano e ci fanno male.
Come in tutte le cose all'emozione c'è il rovescio della medaglia.
Si è parlato di usare idrogeno, di utilizzare olio di colza, derivati di scarti organici, barbabietola da zucchero, miscelati di benzina e segatura, ma chi davvero si sta impegnando?
Cosa sarà il nostro futuro, roseo e con l'aria respirabile e mangiare pulito, con tutti impegnati nel riciclo, oppure nella fine della nostra amata Terra, pronta ad implodere? Nei giorni del 21 e 22 Novembre a Roma, si svolgerà H2, in summit sulla cultura dell'energia, in cui saranno presenti quest'anno FIAT, BMW, GM, Honda, Toyota, Volvo e il gruppo PSA, pronte a spiegare le tecnologie e invenzioni applicate sui nuovi mezzi a impatto ZERO.
Il problema, che tutti sappiamo, che i petrolio fa girare il mondo, nel senso ke ha un'importanza fondamentale nell'economia mondiale, e che, finchè ci sarà lo sfrutteremo fino all'ultima goccia, strafregandocene dell'ambiente, tutto a vantaggio degli arabi ricchi che non sanno come spendere i loro petroldollari. Ma una soluzione, forse stupida ci sarebbe: perchè non iniziare, possessori dei giacimenti, ad investire per distribuire combustibile alternativo? Sarebbe si un'investimento, ma porterà dei risultati economici quasi immediati, facendo soldi, ma in modo pulito.
La Fiat creò un'auto ad idrogeno negli anni '70. Che fine ha fatto? L'auto che andava ad acqua, il suo inventore, che fine hanno fatto?
Sono tutti quesiti che non hanno spiegazioni da parte di noi contribuenti e futuri lavoratori, in qualunque settore. Nel campo del design, il mio prossimamente, si stanno vedendo soluzioni estetiche incentrate sulla ecocompatibiltà, sulla ottimizzazione degli spazi per un'evetuale stipaggio delle batterie o serbatoi speciali (Nissan Pivo esempio), allora perchè non iniziare a crederci sul serio e sbrigarsi a commercializzare? Le tecnologie, dicono che non ci sono, ma scusate, io ci credo poco. Siamo andati sulla Luna, nella Fossa delle Marianne a 12mila metri sott'acqua, costruiamo auto stradali da 400/h, e non riusciamo a fare qualcosa di utile? Invece di pensare alle superpotenze ed ipervelocità stradali, che mi piacciono molto, ma costano un boato, perchè non investire sull'abbattimento dei consumi? La Veyron progettarla e produrla, è costata uno sproposito, ma per cosa? Per dimostrare di essere i primi nei 400 all'ora, per dimostrare di essere superiori? Queste cose si facevano negli anni '30-'60. Non era meglio fare un'auto da 350/h ma a impatto zero come la ELIICA, un'auto da 370 km/h elettrica sviluppata in Giappone da Hiroshi Shimizu all'università di Keio?
La velocità è bella, le auto pure, ma mettiamoci una mano sulla coscienza, facciamo qualcosa per i posteri e facciamo auto emozionali ma ecologiche.

1 Comments:

Blogger Lord Markus said...

Ho scritto un intervento sul mio blog a proposito ;-)

[...] Vorrei riprendere un intervento di Ayrton DeSign (trovate il link al suo blog nella sidebar) dall’evocativo titolo Il nostro futuro come sarà.
“[Le auto] ci portano davanti ad un problema enorme di infinità gravità: Inquinano e ci fanno male. Come in tutte le cose all'emozione c'è il rovescio della medaglia. Si è parlato di usare idrogeno, di [...]

12:52 PM  

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